Ho scoperto un blog che parla di X Factor Italia, commentando le puntate, e i daytime senza prosopopea ma neppure con leggerezza, e nei commenti, tutto è molto pacato, ben condotto, tranquillo insomma. Sono felice di averlo scoperto, perché mi sentivo un po' un pesce fuor d'acqua, nessuno pare interessato a questa trasissione che invece è un gran esempio di civiltà, divertimento, e soprattutto amore per la musica. Dopo tanti reality inguardabili e assolutamente diseducativi, ecco finalmente (sarà per l'alchimia che gli stessi protagonisti sono riusciti a produrre) uno spaccato di vita quotidiana di tanti ragazzi, che vivono da due mesi tutti insieme dentro un loft, e che si aiutano, si stimano, si amalgamano, cantano, uniti da un'unico collante: la musica. Bello vedere cose così, in un panorama televisivo dove il cinismo, il menefreghismo, la bestemmia e la violenza la fanno da padroni!
E ora la mia personalissima opinione sulla nona puntata: stranamente l'ho trovata meno elettrizzante delle altre. Non so dire perché, ma sono arrivata alla fine con un senso di stanca, e stavo volentieri meditando di andarmene a dormire senza sapere chi sarebbe stato eliminato, quando Morgan ha un po' svegliato gli animi con la sua eliminazione a sorpresa dei Sei Ottavi. Non so dire se mi sia piaciuto questo escamotage oppure no. Soprattutto non mi è piaciuto il fatto che poi abbia confessato che era "tutto un accordo con Simona". Queste cose non si fanno. Mi sarebbe piaciuto (così come mi piacerebbe vederlo soprattutto in MM, che invece assolutamente non è imparziale, e quando i suoi steccano, invece li elogia in maniera eccessiva) se il giurato fosse arrivato alla determinazione che il "suo pupillo" meritava di più l'eliminazione rispetto a quello di un altro gruppo concorrente, ma certo è che ha scaldato un po' gli animi e mi ha svegliato...
Emanuele è bravissimo, ma non mi è piaciuto, né nella seconda esibizione in italiano, né nell'esibizione per la salvezza (come lo avevano vestito? cosa doveva "suscitare" quella canotta traforata da tamarro e la camicia bianca con spalla nuda? e la camicia argentata con gilettino in tinta? sarà anche "emporio armani" a vestire, ma assolutamente orribili gli abbinamenti! vabbe' che è un rocker, ma allora vestitelo come Prince!). La sua interpretazione di Purple Rain è stata "nella norma", niente di eclatante.
Giusy è bravissima, e trovo sia molto più a suo agio quando canta in inglese che con le canzoni in italiano. Con le canzoni in inglese, riesce ad esprimersi di più, a forzare meno le melodie, rispetto a quelle classiche e tradizionali a cui siamo abituati. Cantando in italiano, con il suo stile unico e particolarissimo, rischia alla fine di stancare. Speriamo che con la prossima prova, riesca a dare qualcosa ancora di più nuovo. Bel personaggio, bella presenza sul palco, originalità assoluta.
Aram Quartet: sono i miei preferiti fin dall'inizio. Morgan ha gioco facile con loro, perché sono loro per primi disposti a qualunque tipo di sperimentazione, e non hanno paura di confrontarsi con pezzi di difficoltà impareggiabili e che hanno fatto la storia della musica. Hanno la giocosità dell'incoscienza e si sentono pungolati dalle continue sollecitazioni di Morgan e di Gaudi (vogliamo parlare un po' di questo superlativo vocal coach, dalla conoscenza musicale stratosferica e dalla genialità traboccante?) riuscendo, nonostante i primi attimi di panico che mostrano senza vergogna, a raggiungere e colpire in pieno tutti gli obiettivi. Bravi ogni oltre misura. Spero davvero che vincano loro.
Cluster: troppo sofisticati. Molto bravi, molto attenti alle sonorità, ha ragione Morgan quando dice che sono "colti", ma forse lo sono un po' troppo, troppo "aerei" ed "eterei". Arrivano con difficoltà alla gente, al pubblico, che forse questa settimana li ha premiati solo perché i Sei Ottavi hanno - a mio parere - avuto la penalizzazione di esibirsi con Blackbird prima del medley di Battiato.
Ilaria e Tony: li cito insieme. Non mi piacciono, non trovo nessuno dei due all'altezza dei loro colleghi sopracitati. Ilaria mi ha leggermente emozionato quando si è esibita con gli Aram al Blue Note, e in effetti la sua voce molto bella, secondo me, rende quando affronta melodie più sussurrate, più intime, più malinconiche. E' la maliconia e la sua regionalità, che dovrebbe mettere nelle cose che canta, se vuole davvero "arrivare" al cuore delle sensazioni. Altrimenti, rischia di infastidire. Tony è bellino (nemmeno poi così tanto, è giovane, si farà, ovviamente!) e canta benino. Niente di eclatante. Si sente la difficoltà dell'inesperienza, si avverte il disorientamento che prova, e un suo stile ancora non lo ha trovato, affidandosi ai suggerimenti di MM e di NF che però, ancora loro stessi, non sanno bene cosa farne, e in che direzione farlo andare sto' ragazzo! Insomma, Tony deve ancora decidere cosa vuol fare da grande.
I Sei Ottavi: hanno avuto una sola sfortuna, martedi sera. Hanno cantato (o gli è stato imposto di cantare?) prima la canzone inglese e poi quella in italiano. Se avessero presentato il medley di Battiato prima del pezzo in inglese, avrebbero sbaragliato tutti, e forse Tony sarebbe uscito di scena (che poi, non so... Tony contro Emanuele... Morgan per chi avrebbe votato? Uhm... forse avrebbe lo stesso privilegiato Emanuele, ma sarebbe stato un ballottaggio interessante da vedere. Chissà, forse la prossima puntata, avremo qualche emozione in più? Ma vedo i Cluster a rischio, comunque. E tra Cluster e Tony, Simona - che si ritroverebbe a scegliere - sono convinta, terrebbe Tony)
In ogni caso, oltre a Morgan, vincitore morale di questa edizione, direi che una grandissima vittoria c'è già stata: l'esempio, bellissimo, che viene da questi ragazzi all'interno del loft. Uniti, collaborativi, coesi. Legati intensamente da un unico vero grande amore: la musica.
Noi che la penitenza era 'direfarebaciareletteratestamento'
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Via le Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si al lungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a nomi , cose, animali, città... (e la città con la D Era sempre Domodossola ).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda colori'.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che al cine usciva un cartone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney)
Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos 'è
Noi che le barzellette erano "Pierino e il fantasma formaggino" o "un francese ,un tedesco e un italiano".
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che andavamo a letto dopo il carosello
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio , ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che la Barbie aveva le gambe rigide
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone , la mamma te ne dava due.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl ' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire...
Noi che si suonava la pianola Bontempi...
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote !!!!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro con Spazio 1999 Base Lunare Alpha.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che nei mercatini dell' antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi? " e poi sentiamo un nodo in gola
Noi che le mamme mica ci hanno visti con l'ecografia
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.QUESTA è LA NOSTRA STORIA.
Ricevuto via mail stamattina... sic! 
X Factor ha già un vincitore. In ogni caso. Qualunque sia il cantante che alla fine vincerà. Morgan. Ammetto di non averlo mai conosciuto prima, se non per l'unione burrascosa ma romanticissima con Asia Argento (che vedevo benissimo insieme a lui, mentre proprio non mi piace con il suo nuovo, pubblicizzatissimo marito, ma si sa, non son fatti miei). Conoscerlo nelle vesti di tutor di gruppi musicali, vederlo arrangiare con spiccata capacità innovativa pezzi famosi o meno insieme all'impareggiabile Gaudi, è uno spettacolo nello spettacolo. Sentirlo poi disquisire di musica ad altissimo livello, è un balsamo per le orecchie. Inoltre, nonostante la stravaganza, ha un gran fascino. Sì, ha carisma e fascino da far innamorare chiunque, ragazzini e ragazzine, nonne e signore fascinose. E' un po' il Renato Zero del secondo millennio. E forse anche più sofisticato. Bellissima scoperta.
Mi spiace, sarai anche la scopritrice di Tizianino-bello-di-zia-Ferro, ma stavolta hai cannato di brutto! Scegliere Tony, che ormai sono tre puntate che STONA!!!! e mandare a casa Silvia che ha una voce da URLO! Non è possibile! Inoltre, mi spiace di nuovo, ma Ilaria è PENOSA! Mentre se ti arrabbi perché Annalisa riesce a interpretare "America" di Gianna Nannini ancora meglio della GRANDE GIANNA, e ti arrabbi sugli specchi, trovando il pelo nell'uovo perché non sai dir altro, dimostra che NON ERI FATTA per la categoria che rappresenti. Scegli malissimo le canzoni, il coach poi le arrangia ancor peggio, e alla fine te la prendi con Simona solo perché lei non è "del ramo" mentre tu si? Ma dai! Hai toppato, carissima MM, toppato e ancor toppato. Ha ragione Morgan quando dice che non riuscite a sperimentare. Lui lo sa fare e rischiando, ogni volta vince. Per i suoi e per se stesso.
Forza Aram!
Il primo blog Scarabocchi portava la data 10 gennaio 2001. Poi, appena un anno dopo, un raptus improvviso, a seguito di un episodio web scioccante per me al punto da farmi ammalare, mi portò a chiuderlo, cancellando d'un botto tutti i messaggi e i commenti di un anno di racconti. Cancellai, chiusi, ma riaprii immediatamente. Avevo capito quanto sciocco fosse stato il gesto di dare ragione a chi aveva cercato di calpestarmi. Divenne Scarab[l]occhi perché cambiavo pelle come un ramarro. Ormai, i vecchi post erano andati, ma da allora non ho mai più avuto pensiero di andarmene, di chiudere, di terminare l'avventura blog. Sono passati sette anni da allora. E ieri, per la prima volta, ho ceduto alla tentazione. Ho scoperto www.wordpress.com una piattaforma non particolarmente differente da splinder, ma magnetica. Ho avuto un momento solo di esitazione e poi ho aperto un nuovo blog. Il cui link per il momento mantengo sconosciuto. Solo a pochissimi e selezionatissimi sarà riferito. Con ogni probabilità, l'avventura Scarab[l]occhi termina qui. Per riprendere altrove con altro nome e nickname. Ciao a tutti. Buona vita.