LiviaR, amica di web di grande simpatia e bravura, ha un blog che davvero merita di essere seguito perché non solo è divertente - e al giorno d'oggi dio solo sa quanto bisogno abbiamo di un po' di buon umore - ma è anche divertente (no, non è un errore di scrittura, la ripetizione è voluta: non solo è divertente, ma è anche divertente. Marca di più il concetto, no?) Un assaggio:
Mercoledì sera: lezione di inglese:
Abbiamo iniziato con la correzione dei compiti che consistevano nella compilazione del nostro manifesto elettorale con tanto di scelta dello slogan (v. qualche post ago) e del nome del nostro partito, nonché della descrizione delle nostre very brillant iniziative per quanto riguarda la ricchezza, la salute, l'istruzione, i trasporti and so on di questo welloved (beneamato) paese.
Appena la teacher mi porta la mia schifezza corretta, vi faccio sapere quali sono le mie proposte per mandare definitivamente questo paese a clogs (zoccoli – il femminile non l'ho trovato nel vocabolario tascabile, sorry).<<<continua a leggere sul blog di LiviaR>>>
Aggornamento: Consiglio di leggere anche la seconda puntata, pubblicata sempre oggi sul blog di LiviaR. Da morire!
Grazie per il vostro affetto, grazie per tutto quello che avete fatto per me, meravigliosi e impagabili amici. Grazie e auguri di cuore. Pattinando (Post di Patti, pubblicato oggi su Amici di Pattinando)
Quando un blogger smette di bloggare, lascia sempre un gran vuoto che non si riesce a colmare facilmente, purtroppo. E le ragioni che spingono a smettere sono tantissime. Quanti "amici" virtuali ho incontrato in questi cinque anni di blog, che hanno smesso... Sono innumerevoli. E molti di loro erano "mitici", ossia tra i primi e tra i più originali. Uno di questi era appunto Pattinando, Virtual Blog il suo blog, ironico, graffiante, spiritoso. Divertente e di grande impatto. Ma Pattinando non era solo Virtual Blog. Era anche altro. Era amicizia virtuale, solidarietà per i blogger neofiti che si avvicinavano senza saper come fare per iniziare l'avventura del diario online, era conoscenza dell'informatica come pochi altri, e a disposizione di tutti, era un "baciotto" affettuoso che non mancava mai, nello spazio commenti, periodicamente e soprattutto nelle feste comandate. Era una presenza concreta e costante. Qualcuno che "è bello sapere che c'è". Per questo quando dopo tanto tempo che aveva sospeso, lasciando un debole grido sul suo blog, non era più riapparso, tutti i blogger che avevano avuto modo di conoscerlo e sapevano quanto fosse importante la sua presenza sul web, si sono mobilitati per scoprire come stesse e se mai sarebbe tornato a dare qualcosina di sé nuovamente. E oggi, nel giorno di Natale, scopro sul blog aperto per richiamarlo a gran voce, che ha postato, che ha aggiornato il suo blog, che ha ripreso ad essere presente e graffiante come prima. Bene, un bellissimo regalo di Natale. Un baciotto, Patti. Da parte mia. Felice che tu sia tornato. Soprattutto felice di sapere che stai bene. Che il peggio è passato. I.
E' carina da morire. Simpatica anche. Da quello che vedo molto attiva e con un sacco di amici. Sempre in "ballotta" tutto il giorno e soprattutto la notte, visto che organizza delle feste da paura! Chi è? Ma è la mia sorellina adorata! Insomma, ridendo e scherzando sulla rete a poco a poco, sta arrivando tutto il parentado! 
Ciao Bix! Bacioni!
C'è un nuovo (be', nuovo... magari è già da qualche mese che c'è e io che son stata lontana dai blog non me ne sono accorta prima...) portale blog sulla rete. Blogosfere.it. E' un network per blog professionali d'informazione. Molto interessante e con un progetto di tutto rispetto. Seguo da qualche tempo due dei loro blog: il Camaleonte e Teledicoio. Sono interessantissimi e piacevoli alla lettura. Il primo si occupa di scrittura creativa ed è tenuto da una redattrice della rivista letteraria Il Segnalibro. Il secondo da un giornalista televisivo che sul blog si firma con tanto di nome e cognome e non con i soliti nick. Da tenere presente, sia il portale che i blog citati.
TerraBrasilis è più di un blog. È una voce che prova ad amplificare milioni di voci.
Sono due o tre paragrafi che cercano di essere una biblioteca intera.
Sono due occhi che provano a mostrare.
Sono alcune spiegazioni che tentano di valere per una laurea.
TerraBrasilis ha mille categorie e un solo punto di riferimento: il mio cuore.
Terrabrasilis ha mille sbagli fatti da una persona giusta.
Terrabrasilis ha mille successi conquistati da una persona imperfetta.
Terrabrasilis ha mille scoperte fatte da una che non cercava.
Terrabrasilis ha mille riposte e mille dubbi.
Terrabrasilis ha paura e speranza.
Terrabrasilis ha mille ricette e nessuna soluzione.
Terrabrasilis ha mille segreti tenuti da una che, dicono, non sa mentire.
TerraBrasilis ha mille ambizioni e un solo obiettivo: emozionarmi e emozionarvi.
Terrabrasilis ha alcuni lettori e un solo destinatario.
Che è qui e legge questo post in questo esatto momento.
Tu, che ti nascondi dietro un nick. O dietro un nome.
Tu, che sei troppo grande per essere definito da un nome o da un nick.
Tu che sei troppo piccola per essere tutto il tempo con la cravatta o dietro uno sportello.
Come lo sono io. Tu, che sei strano come me, perciò mai estraneo.
Vedi, io sono Terrabrasilis. Ma lo sei anche tu.
Terrabrasilis è nato perché c'eri. Esiste ancora solo perché ci sei.
Quindi è giusto che gli auguri per un anno di Terrabrasilis li faccia a te. Auguri. E grazie.
Il 13 maggio Terrabrasiliis ha compiuto un anno di vita di blog. Auguri Terrabrasiliis, e Auguri Raquel... grazie per esserci sul web. Perché sei il filo sottile che mi mantiene legata alla mia terra.
Se cliccate sul link, arriverete al blog di Raquel, e sarete invasi immediatamente dalle suggestioni più belle che il ricordo o l'idea di Brasile possano dare. Il samba che in questi giorni Quel ha messo di sottofondo, nè è una delle cause...
Troppo divertente! In qualche post più sotto, parlavo di NoFilter, il videoblog di MD. Da qualche tempo è in atto una simpaticissima iniziativa: i lettori e commentatori del vlog che vorranno rendere visibile il loro partecipare attivamente al forum, lo potranno fare inviando uno spot video all'autore del vlog. Sarà dato spazio illimitato e il video sarà pubblicato sul vlog. Ne sono già arrivati parecchi, e molti di questi stanno dimostrando come il mondo della Rete è popolato da menti originalissime e dotate di uno spiccato senso dell'umorismo, oltre che inventiva e capacità creative non indifferenti. Questo che vedete a fianco, è addirittura un cartone animato realizzato sul volto di MD!
NoFillllter!!! (ahahahah
)
Nofilter è il vlog dello scrittore sociologo Maurizio Dovigi, MD per gli amici (di blog e non), conosciuto dai blogger più esperti e appassionati per il libro WeBlog edito da Apogeo. Un vlog? Che cos'è? Un video-blog. Il primo in Italia, il primo in Europa, il quinto, secondo statistiche appurate dallo stesso autore, nel mondo. Infatti i suoi post, che sono quasi per la maggioranza spunti di riflessione che attingono dalla cronaca di tutti i giorni e dagli accadimenti polico-sociali contemporanei, sono proposti non per iscritto ma in video. MD è simpatico e accattivante nello scommettere con la sua immagine direttamente, e "gli ascolti" monitorati in click e commenti al suo vlog ne dimostrano il successo. La formula è nofilter, appunto, nel senso che non esistono filtri, censure, cancellazioni alle opinioni che si mescolano alla goliardia a volte allo stato puro, del suo allegro carrozzone mediatic-digitale.
Lo seguo ormai da più di un anno. E di MD in particolare apprezzo la professionalità e la moderazione, oltre che la diplomazia nel trattare opinioni il più delle volte diametralmente opposte e derimere discussioni spesso dai toni accesi, con la sua saggia capacità di dare voce a tutti, e di ascoltare ogni posizione.
In questi giorni ha "lanciato" una ulteriore simpatica iniziativa: dare "volto" ai suoi lettori e assidui fan.
Chiunque voglia costruirsi un piccolo spot a tema "Nofilter!" può farlo e sarà video-postato sul videoblog più simpatico della blogosfera.
Io, vista la mia proverbiale ritrosia a farmi vedere persino in foto... posso solo fare il mio "spot" promozionale per iscritto:
NOFILTER! Voce e Volto dell'Opinione senza Filtri!
(wow... come sono andata????)
Dìcimelo
Frasi storiche, esilaranti,
parole buffe dette dai nostri piccoli cuccioli
Solo il template, è una chicca... ma anche le storie raccontate al suo interno, senza la firma di chi scrive o il nick, affinchè a parlare siano solo loro, i cuccioli e le loro stupende parole di una saggezza disarmante... peccato che sia stato abbandonato, che non vi scriva più nessuno... perchè l'idea e lo spirito erano davvero originali... un richiamo all'inventore e all'ideatore di questa meravigliosa simpaticissima iniziativa: ricominciamo?
Quando
parlavo di colpo di fulmine, nel post sotto, avevo dimenticato di menzionare un coup de foudre nemmeno molto recente, ma di quelli che anzichè affievolirsi nel tempo, aumentano mano a mano che vedi come le qualità che ti avevano colpito al momento della folgorazione, migliorano nel tempo, fino a consolidarsi. Il Parnaso Ambulante, è il figlio naturale del gruppo dei "battellieri", quelli di Battello Ebbro per intenderci, che capitanati da Alp/Lino/Magrollbattelli da ormai svariato tempo seminano in rete la propria venerazione per l'arte, sia essa raccolta in parole e lettere, sia fotografica o musicale, sia semplicemente espressa attraverso il bisogno di seminare pace e amore per un mondo migliore o iniziative benefiche. Il Parnaso Ambulante è un blog di lettori - ma non solo - di scrittori - ma non solo - di blogger - ma non solo - di libri - ma non solo - di letture - ma non solo . E' un blog per appassionati, sofisticati ed esigentissimi amanti di tutto quanto gravita attorno ad un libro, e al piacere intensissimo generato dalla lettura. E' un blog per sognatori e amanti del volo. Quel volo che ti riesce a dare solo l'ala della Fantasia. Volete provare il brivido speciale che solo un prolungato librarsi può dare? A vostro rischio e pericolo, cliccate sull'icona o sul link che ho appena inserito. Provare per credere. La proprietaria di questo blog non si assume la responsabilità sulle reazioni alle emozioni intense che la visione di questo blog può provocare.
Non è solo un sito di astrologia. Lillydavis.net è soprattutto un sito di riflessioni, esposte in modo semplice e leggero, ma dall'ispirazione profonda e spiritualmente interiore. Ovviamente poi, tratta di temi astrologici, ma con un modo tutto particolare, il "modo di Lilly" che li rende interessanti e intriganti anche a chi non crede nell'astrologia o ritiene che sia una sciocca superstizione. Lilly riesce a dimostrare che è tutto il contrario. Pochi sanno che dietro il sito e l'ottimo blog Lilly Davis, si nasconde una donna dalla sensibilità molto spiccata e da un'energia prorompente rivolta a iniziative umanitarie varie. Non la conosco personalmente ma la sento da sempre amica. Mi piace la sua energia e il suo modo, spesso brusco, di scrollarti quando ti prende quel sottile compiacimento per le sf... che ti devastano. Sì, Lilly Davis è un blog, un sito ma soprattutto è un'amica di quelle che nella vita reale fanno la differenza. Lei riesce a farla anche virtualmente.
Scoprire e segnalare blog originali e interessanti, o anche semplicemente simpatici, è da sempre stata la mia passione primaria. Parlo di loro, e quasi non parlo di me. Da oggi, la categoria "A me i blog" si arricchisce di nuovi esilaranti effetti speciali: (si fa per dire...) il piccolo thumb del template a cui la segnalazione è riferita... ipertestuale e cliccabile... così si individuerà meglio e prima il blog. Pianino pianino inserirò tutti i blog che reputo degni di almeno una visitina curiosa. Prego tutti coloro che pensano saranno in questa lista di rinnovare i propri templates (alcuni infatti, son proprio datati) in modo da vedersi belli e aggiornati e "impomatati"....Inizio con questo blogghino qui, che ho scoperto da poco, ma che deve essere già un must della blogosfera, almeno di Splinder... il creatore e i membri scriventi, sono blogstar... di quelle il cui commento sul proprio blogghino, andrebbe immortalato con photoshop e poi, eventualmente, esposto come cimelio sul proprio template alla categoria "ha postato anche da me!"... 
perchè segnalarlo? perchè tratta unicamente di un solo argomento: quel periodo mitico e dolcissimo, senza pensieri e spensierato che va dal 1980 al 1990... e di tutti i protagonisti che hanno attraversato, a volte vere e proprie meteore, quegli anni di grazia... anni in cui la Milano era da bere, e forse un mondo senza pensieri era possibile. Sorry, forse a molti non piacciono gli anni 80... ma a me ricordano un periodo molto vitale e pieno di progetti e speranze per il futuro.
Ed è in arrivo il primo grande regalo del 2005: una canzone del 1985 che ho cercato disperatamente senza trovarla sul web. Grazie a nikkio, eccola qui: Duel dei Propaganda GRAZIE NIKKIO!!!!!!
Una bella iniziativa umanitaria come sempre promossa dalla banda delle Utopie Concrete
Attenzione, domani, 9 gennaio, cesserà la raccolta di sms da inviare a questo blog, avete tempo fino a domani sera alle 24
Per l'invio delle storie invece c'e tempo fino a domenica 23 gennaio, si vota lasciando un commento sotto il finale scelto.
questi i finali fino ad ora pervenuti:
- finale n.1 - finale n.2
- finale n.3- finale n.4
- finale n.5- finale n.6
- finale n.7- finale n.8
- finale n.9
sono per il momento anonimi... ma un gioco nel gioco, divertente, potrebbe essere quello di indovinare chi li ha scritti...
oppure, se avete voglia, inviatene uno voi, all'indirizzo e-mail finiscilastoria@yahoo.it
Premiazione a Sermide sabato 5 febbraio 2005
Volevo scrivere due righette su The Incredibles, film della Pixar che ho visto ieri pomeriggio al cinema con le mie due belvine... ma perchè portare via il lavoro a chi lo fa già magistralmente? Esattamente quello che penso e che ho provato, ritenuto, criticato, lo trovate scritto in maniera elegante e competente da Emanuela Zini, che con grazia, garbo e molta competenza, analizza e critica film visti al cinema e programmi televisivi. Sul suo blog è molto piacevole confrontarsi su qualsiasi tema abbia a che vedere con lo spettacolo e l'intrattenimento, e molti suoi lettori hanno blog dai quali si può leggere recensioni accurate e sempre attendibili di film in palinsesto sia sul grande schermo che su quello più piccolo, analogico o via cavo. Uno di questi è Dove il Guardare diventa Sguardo, davvero ottimo!
Vibrisse era una newsletter (credo) nella quale Giulio Mozzi parlava e dibatteva insieme agli iscritti della medesima, di letteratura, scrittura, arte, e altre amenità del genere. Me ne parlò Heiko Caimi in maniera così entusiastica, che andai a cercare su Google credendo che fosse un blog o un sito di letteratura contemporanea. Invece, scoprii il blog di Giulio Mozzi, e che Vibrisse si era spenta. Oggi, che si riaccende, mi sembra quasi un po' più... Natale!
e rullino i tamburi... squillino le trombe...secondo il prestigiosissimo Merriam Webster's Dictionary Online, la parola più cercata nei motori di ricerca nel 2004 è:
Blog noun [short for Weblog] (1999) : a Web site that contains an online personal journal with reflections, comments, and often hyperlinks provided by the writer
superando persino la parola Iraq...
Direbbe Personalità Confusa... Ma che volete mai, il template di Splinder modificato da me, del mio Web Side Stories, riaperto perchè altrimenti mi cancellavano il blog, i referrers e lo shynistat se non lo ripristinavo, è davvero qualcosa di cui andare fieri. A me piace molto. Non so a voi. Ma in fondo...
è solo web. Grazie ad AlfiereRosso, al quale spudoratamente, e immancabilmente rubo, frego, saccheggio le immagini per decorare i templates.
E a proposito di blog bellissimi, Libres Rimes Community di Poesia Francese e non su MSN, adesso è diventato blog dal titolo meraviglioso ed eloquente Un Infrangible Mur de Verre. Albert ha aperto la versione "web-log" della sua passione sfrenata e incontenibile per la poesia. Vi consiglio di visitarlo questo blog, perchè la realizzazione e la interpretazione grafica delle poesie che inserisce, sono davvero meritevoli. E questo non lo dico solo perchè anche qualche mia poesia è stata da lui tradotta e interpretata...![]()
Dìcimelo
Frasi storiche, esilaranti,
parole buffe dette dai nostri piccoli cuccioli

Angelo Ferrari ha un blog. Che cosa c'è di strano? Direi nulla, o quasi. Seguo Angelo Ferrari da quando ho letto un'intervista di Karisma su di lui. Ma non perchè è l'autore di uno dei programmi cult della Rai di questo 2004 in dirittura d'arrivo. Semplicemente perchè non è mai banale, nel suo scrivere sul suo blog. Fino ad oggi almeno non lo è mai stato mi sembra. L'ultimo post, addirittura mi ha fatto pensare. Certo, la mia risposta è stata in parziale difesa della situazione criticata, ma di certo molte osservazioni, anche se tra le righe, espresse con una ironia sottile e pungente, sono degne di considerazione.
Una iniziativa blog da tenere sempre sotto osservazione!
La storia di Freedom
Libertà ha otto anni. Quando entriamo nella baracca dove vive lui è disteso sul letto, due cuscini sotto la testa. Libertà ha otto anni, ma a vederlo l' età non si indovina. Potrebbe averne due, o sette, o nove, al massimo. Ha le braccia aperte, i gomiti piegati, i pugni chiusi e le unghia lunghissime, non gliele tagliano da mesi, si direbbe. L' unica cosa che sembra muovere sono la testa, un po', e gli occhi. Quando entriamo, ha un espressione sorpresa, ma potrebbe essere paura. Noi siamo otto, e tre di noi sono bianchi... In realtà tutti e otto nella baracca non ci entriamo, i due volontari di KwaNdengezi restano sulla porta. C' è caldo ed è un caldo che mi torna familiare. E' il caldo dell' estate nelle baracche, di quando io ero bambina e andavo a trovare mia nonna, le baracche della terremoto della Valle del Belice. E mi ricordo mia madre che mi diceva, di pomeriggio, io distesa sul letto, le lenzuola bianche, "Stai ferma immobile e non ti muovere che senti meno caldo". Anche Libertà non si muove. Suo fratello si fa aria con un giornale vecchio. Bongiwe ne prende uno da sotto il letto e inizia a sventolarselo davanti alla faccia. Libertà gira gli occhi lontano da noi. E suo fratello racconta che non è suo fratello, ma un parente, un cugino credo. Parla in Zulu, qualche parola in inglese, poi Bongiwe traduce. I genitori di Libertà sono morti entrambi, di AIDS penso, pensiamo tutti, ma nessuno lo sa, neanche loro lo sanno di cosa sono morti. Gli altri parenti non possono occuparsi di lui, e così ci pensa questo suo fratello che avrà forse la mia età e con gli occhi lucidi ci dice che non può andare a cercare lavoro perché se no a Libertà chi ci pensa? >>>continua a leggere
Il gabbiano non riposava mai, la sua era una vita zingara restare inattivo, un peso troppo forte da sopportare. Il gabbiano volava alto, ricordava appena l'ultima boa sulla quale si era fermato a riposare dal giorno in cui aveva imparato a volare e s'era convinto d'esser fatto d'aria e vento.
Il gabbiano aveva conosciuto la paura, aveva imparato a riconoscerla dai battiti del suo cuore, a dominarla e ad usarla sfruttando la voglia diandare che lo prendeva per trovare la corrente d'aria piu' forte che lo portasse piu' vicino al sole e a tenere da conto la sua paura come una saggia consigliera. Il gabbiano aveva visto molto, troppe immagini da dimenticare,
troppe notti insonni a luce alternata, ma non era ancora stanco di andare, e non si sarebbe fermato. Il gabbiano conosceva la rabbia che lo prendeva ad ogni addio, che lo spingeva verso un viaggio nuovo, a sorvolare nuove terre, a sfiorare scogliere in fiamme al tramonto, che gli impediva di chiudere gli occhi e lasciarsi andare al pianto, e in un'ultima picchiata unirsi a quella terra tanto lontana nel suo peregrinare di cielo in cielo, di nave in nave, di mare in mare. Il gabbiano era pronto ad un nuovo viaggio, per una volta non solo, a sentirsi parte di uno stormo tranquillo, che lo seguisse a distanza al riparo dalle correnti piu' forti e dai cacciatori di frodo.
Ora quando mi fermo a guardarlo da quassu' nelle notti piu' serene, colmare piatto, ho come l'impressione che si affidi ad una corrente piu' docilee si sorprenda in un lento volo planare.
Evdea (da Il gabbiano, blog di poesie e altre storie di Pino Scaccia)

A Rio l’atmosfera è di una capitale, ma forse perché è una città di mare, a Rio la formalità delle capitali si fonde con l’informalità della vita al mare. Quando siamo nel centro di Rio, siamo in una capitale. Quando siamo a Ipanema e Leblon siamo in un posto di villeggiatura.
A Rio adoro osservare la gente di Copacabana. Copacabana è piena di anziani e di gente che non è di Rio. Sei vicino al mare (sporchissimo), ma l’affitto non costa tanto quanto in Ipanema o Leblon (tanto per citare due altri quartieri sulla costa). Per chi non è di Rio, Copacabana è il posto ideale per imparare come sono i rapporti tra le diverse tribù che vivono nella città. Una micro Rio. E i portieri degli edifici? Copacabana deve avere la maggior concentrazione di portieri per metro quadro nel mondo. Oppure quelle signore piene di rughe coi seni in discesa libera, ma che continuano ad andare sulla spiaggia con i bikini. A Ipanema il botox si vede di più i giro.
Rio è “uma feijoada completa”. Nella “feijoada” mettiamo diversi tipi di carne di maiale, fagioli (di un certo tipo), poi c’è il riso, la “couve”, l’arancia per fare un contrasto. C’è la “farofa” e la “caipirinha” non può mancare. Insomma, molta cosa che messa insieme nel modo giusto produce uno dei piatti più squisiti del mondo (per chi non è vegetariano come la mia cara amica Victoria Lewis).
Bianchi e neri, Ipanema e le favelas, Cariocas e Nordestinos, brasiliani e stranieri, intellettuali e “favelados”, samba e opera, chiesa e “candomblé”: tutto questo è il Rio de Janeiro.
Un verso di una canzone di Dorival Caymmi, grande compositore di Bahia :
Quem não gosta de samba
Bom sujeito não é
É ruim da cabeça
Ou doente do pé
Io la traduco cosi:
Se non ti piace la samba
Non sei una persona in gamba
O sei pazzo
O sei zoppo.
Rio è come il samba.
post rubato da Terrabrasiliis perchè avevo bisogno di conservarmelo...
![]()
Wed Aug 25, 9:00 PM ET - Lezioni a Islamabad: una bambina Pakistana studia su un libro di testo in una classe della Jamia Faridia Madrassa (Madrassa, termine arabo, che significa 'scuola'; in questa accezione 'scuola Islamica') a Islamabad. (AFP/Jewel Samad)
Da Negli Occhi della Leggerezza il blog di Tutti i Bambini
Se proprio volete sposarvi andate a farlo in Provenza, in un posto qualsiasi fra Grasse e Marsiglia, e se non avete altre preferenze intorno alla data vi consiglierei un bel sabato mattina della seconda settimana di marzo di uno qualunque degli anni cinquanta, meglio verso la fine, facciamo il cinquantotto o il cinquantanove, e mi ringrazierete.
C’ erano dei sabato mattina così lunghi intorno a quel periodo che sembravano infischiarsene dell’ orologio che stava per segnare mezzogiorno ed erano capaci di arrivare fin quasi alla sera conservando talmente intatta la freschezza del loro verde pastello da trattenervi affacciate alla finestra dell’ albergo così perse a respirarli da farvi dimenticare che il vostro fidanzato di sicuro aveva già trasferito le valige nel portabagagli della dauphine e che se ne stava lì chissà da quando a guardare in aria senza spazientirsi ed a chiedersi di quanto ancora avrà bisogno per vedere se ha dimenticato qualcosa. Milvye lo vide e lo rassicurò salutandolo con la mano aperta e godendoselo un altro po’ con gli occhi quel suo uomo capace di stupirla rispondendo sempre con dei “si” alle sue proposte estemporanee >>>>>>> (continua a leggere su Ucronie in bianco e blu)
Blancoebleu scrive racconti bellissimi. Solo che ne scrive pochi... e allora, quando ne pubblica uno, diventa un evento di scala mondiale... ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!!! gli appassionati dei racconti di Blanco sono avvisati!!!!

Il post che segue, sembrerebbe uno di quegli ennesimi post da blogger in fase esistenzialista (il mio blog trabocca di momenti così)... e invece... beh, per scoprire cosa quell'invece vuol significare, andate a leggerlo direttamente ... un blog che comunque vi consiglio di tenere d'occhio, perchè ha un suo certo fascino, un suo certo perchè...
[...] Abbiamo rinunciato a cercare risposte alle fatidiche domande esistenziali, troppo difficile e troppo doloroso: dovremmo prendere atto del problema, che è il vuoto di valori e di obiettivi. Molto più facile, invece, dimenticarsene gettandosi a capofitto nelle attività più disparate. Scrivere, leggere, suonare, parlare, amare, giocare, studiare, lavorare, ascoltare, suonare, ammirare, correre... soltanto per non pensarci.
Riempiamo noi stessi con tutte queste cose che stanno fuori di noi per non dover affrontare il tarlo della domanda. Tutto per dimenticare il problema ma anche la possibilità di vivere pienamente e autenticamente.
Fuggiamo da noi stessi perché vediamo un abisso.[...] >>> continua su natusu::kusa fili d'erba
Ci sono lingue di diversi paesi del mondo, che hanno una musicalità talmente forte, da sembrar melodia, e anche se non ne capisci nulla, rimarresti ad ascoltarle per ore ed ore. Stesso vale per alcuni dialetti italiani. A me - guarda un po' - piace moltissimo il dialetto calabrese (ce ne sono di vario tipo, ma mi piacciono quasi tutti...) ma c'è una "lingua" che sta sorgendo adesso e che è ancora pressochè sconosciuta ai più... una specie di esperanto del web: l'html stretto... ah... lo adoro! Quando trovo qualche esperto che inizia a parlare di tools, feed, width45%, referrers, position:absolute, style sheets, css, float:left + align:left... io potrei rimanere ad ascoltarlo per ore ed ore ed ore... provate anche voi: qui, una chiacchierata in html stretto tra Heracleum e Settolo...
Uno alla volta, i blogger si susseguono sul palco. Qualcuno aggiunge l'altro nome, oltre al nick, qualcuno no.
La prima cosa che noto è che il nick corrisponde alla persona. Non so come spiegarlo. È una cosa strana. O forse no. Insomma, c’è aderenza tra il nome che ci siamo scelti e come siamo: fisicamente intendo.
Lo so, pare un’assurdità quello che sto dicendo, ma è proprio così. Il nostro nome anagrafico non ci rappresenta con la stessa fedeltà del nick. Forse perché quello ce lo appioppano i nostri genitori, prima ancora di conoscerci, quando siamo appena usciti dal ventre materno, anzi, anche prima, quando siamo solo un involucro di potenzialità, senza che nessuno sappia niente di niente di noi. Nemmeno i soprannomi ci corrispondono: ancora una volta è l’ironia degli altri che ci si appiccica addosso, pretenziosa e indiscreta.
Così il nick è il primo nostro vero nome!
Questo post è tratto dal blog Inchiostrando e sembra idealmente proseguire il mio discorso su blog e personalità del blogger iniziato qui ma non solo... ci siam scelti un nick... e una ragione c'è. La mia è questa
Questo post è tratto dal blog Inchiostrando e sembra idealmente proseguire il mio discorso su blog e personalità del blogger iniziato qui ma non solo... ci siam scelti un nick... e una ragione c'è. La mia è questa
Questo post è tratto dal blog Inchiostrando e sembra idealmente proseguire il mio discorso su blog e personalità del blogger iniziato qui ma non solo... ci siam scelti un nick... e una ragione c'è. La mia è questa
Continuo la mia appassionante e appassionata carellata attraverso i blog di donne speciali: questa volta una recente scoperta "Me Against Myself" blogger ancora misteriosa (vale a dire: non sono ancora andata a ficcare il naso facendole una raffica di domande sulla sua vita privata del tipo: quanti anni hai, cosa hai studiato per esser così colta, che lavoro fai, quanti figli hai, ecc...ecc...) però estremamente stimolante per quel che riguarda i temi che propone e soprattutto le risposte che dà alle mie sollecitazioni letterarie. Questo il suo ultimo post

http://fragola.splinder.it
http://blackandwhiteandblack.splinder.it
C'è un blog il cui link mi ritrovo ogni tanto tra i referrers giornalieri. E quando vedo quel link, un tuffo al cuore mi prende e mi commuove. Perchè quel blog è fermo, silenzioso, senza più fiori e fotografie nè aggironamenti dall'inizio di dicembre. E' il blog di Fragola. Che scriveva dall'Australia. Che scherzava con me, su Solitudine, per via delle rughe che cominciavano a rigarle il volto, e che ha sempre riempito dei suoi fiori e della sua dolcezza, i nostri blog, e la bacheca della web community da cui proveniamo in tanti. Quel blog non sarà mai più aggiornato, perchè Fragola non c'è più. Ma in silenzio, con un sorriso, ogni tanto andiamo a lasciarle un messaggio. Perchè la Rete, son sicura arriva ovunque. Anche in Paradiso. Ciao Fragolina. Avresti riso con me, dei miei dialoghi allo specchio. E forse lo fai. Sono sicura. Un bacio, Ipa.
…quando è estate fa sempre freddo anche se in realtà fa caldo Io so che è così perché so quello che provo quando la strada davanti a me è un deserto di persone che mi sfiorano indifferenti con le bocche piene di parole Alle volte ho la sensazione di non appartenere a questo mondo, ma so che così non è perché ogni giorno mi sveglio e i miei occhi posano lo sguardo sul solito vecchio mondo sempre troppo occupato per prestare attenzione a uno come me (continua)
Lui dice di esser Bio... Bio Iannox
non ha bisogno di presentazioni, sicuramente non da una dilettante come me... ma merita di esser letto, e seguito con attenzione. Da chi ha voglia di leggere qualcosa di intenso.
Da Istintivamente, il blog di un giornalista, umano, coraggioso, controcorrente...
Poco fa, per strada, pedalando. "Solo dal perdono nasce l'amore". La frase è il claim, il sottotitolo insomma, di un film di cui nemmeno ricordo il nome. La vedo sul cartellone, in mezzo a tante altre, pèer una frazione di secondo. E penso a Israele e palestina, a Iraq e America, a kamikaze e omicidi mirati, a torture e decapitazioni. Penso che è difficile dire basta per primi. Dimenticare il torto, la violenza, l'orrore subito, magari inflitto ai propri cari. Ma proprio per questo, il perdono è forse l'ultimo atto di eroismo. E non di paura, di viltà, come spesso siamo portati a credere. Chi ha il coraggio di perdonare per primo, innesca la rinascita di una relazione. Il problema è che dovremmo farlo tutti i giorni, fin dalle piccole cose. Invece, io per primo, se uno ci ruba il posteggio o ci taglia la strada, siamo pronti a mandarlo affanculo e a tagliargli, metaforicamente, la gola. Allora taccio anch'io, e magari ci medito un po' sopra, prima di fare prediche. Parcheggio la bici, poi vediamo.
Sul blog di qualcuno, qualche tempo fa, non mi ricordo più chi, lessi che un testo, un racconto, per essere davvero considerato "degno"... deve emozionare. Io a leggere questo racconto, ho pianto. Mi sono commossa fino alle lacrime. Leggetelo. Leggetelo fino in fondo. Ma fatelo, fatelo per davvero. E ditemi se non è bello. Se non è qualcosa che ti rimane scolpito dentro.
MOSE'
Scrive di ricordi ed episodi passati nel tempo, o solo accaduti ieri. Dipinge con le parole, montagne innevate e sapore di fumo del fuoco di un caminetto acceso. Racconta di gente comune, passata e presente, che anche se non hai mai visto, è come se avessi ben chiaro davanti. E' Il Capitano. Che da oggi ha un suo blog. Presto ben pieno dei suoi squarci di autunno sui monti. I Racconti del Capitano.
Il caldo.
L’afa pesante di questo giugno impazzito e la foto caduta da un libro.
Avvengono cose che non so se dipendano dal caso.
Un’amica racconta di presenze invisibili.
A volte dispettose, fanno scomparire le cose, per poi fartele ritrovare quando meno te l’aspetti e in luoghi dove hai più volte cercato.
A volte sono guardiane della tua memoria.
Ti tengono legato a ciò che sei stato a ciò che credi di avere sepolto.
Hanno la facoltà di far vibrare corde che pensavi spezzate.
Come nei boschi chi si ferma ad ascoltare, sa che a volte nascono musiche che solo lui può udire
E neanche fossero state memorizzate, basta una roccia, un refolo di vento, un fruscio di animale , un profumo per farle ripartire.
La foto : un campo, una grande aia davanti alla cascina, una montagna di chicchi di frumento, là contro una parete, luminosi come oro …in attesa della macina…….
Foto di gruppo con cani e galline sotto il sole del mezzodì.
Nell’ombra di un portico un tavolo …..del pane…..dei fiaschi…marmitte…...e un po’ più in là un grosso spiedo con un maialino a rosolare…
Ci sono anch’io in quella foto con la solita espressione da pirla.
Son passati vent’anni ma proprio l’altro giorno s’era parlato di chi sta in quella foto.
Ed eccola qua che cade , sfarfalleggia nell’aria, sta sospesa nel raggio polveroso di un sole sanguigno quasi volesse dirmi che non è solo carta ma è vita, ci sono dentro visi , pensieri, stagioni, nostalgie………….
Indugia, pare si risollevi per una corrente d’aria, occhieggia e lieve lieve “come i fiocchi della neve”si posa sul tappeto e ti chiede di essere raccolta.
Prendimi son qua……di che hai paura?
Un caso?
Boh.
(continua su I Racconti del Capitano)
Personalità Confusa è stato il mio secondo blog-feeling (il primo, Diario Notturno già blog di g) . L'ho amato pazzamente e per lungo tempo. Ogni volta che appariva sul fuffaggregator era un precipitarsi a leggere l'ultimo post. Ho persino ingaggiato una corsa al primo commento, per averne uno di X§ sul mio blog. E incredibile, alle volte X§ veniva a commentarmi di sua sponte, senza che andassi a pregarlo di un commentino piccino picciò... Poi... come tutti gli amori virtuali, le passioni letterarie... l'ho perso di vista, o meglio di lettura. Lui diventava sempre più famoso e importante, Selvaggia Lucarelli indossava la sua maglietta, partecipava ai simposi sui blog insieme a scrittori affermati, e si lanciava sempre (e meritatamente!) più in alto nel firmamento letterario nazionale. Io, beh... io son qui, che continuo a scarabocchiare il mio blog. Ma oggi, ho distrattamente cliccato sul vecchio amato link, e ho letto un post che mi ha fatto commuovere. Questo:
INFORMATION TECHNOLOGY GENERATION
- Pronto?
- Ciao
- Ciao, papà, dimmi.
- Senti, potresti venire qui un momento?
- Veramente sarei a tavola. Ho anche delle persone a cena. Che succede?
- Guarda, è davvero urgente, dovresti proprio venire qui.
- Adesso?
- Sì, immediatamente.
- Puoi dirmi il motivo per favore? Vi sentite male?
- No, no, io sto benissimo, ma è che...
- Che cosa?
- E' che non riusciamo a programmare il videoregistratore.
- Mmm.. pronto, ma chi caz..
- Ciao, scusa, stavi dormendo?
- Ciao, papà. Figurati, alle nove di domenica mattina. Sono in piedi da diverse ore, eh.
- Senti, vestiti, mettiti qualcosa addosso, prendi la macchina e corri qui da noi, è succ...
- Ommaddonna, che c'è?
- Devi assolutamente venire, un vero disastro, sbrigati!
- Non puoi anticiparmi qualcosa?
- Una tragedia, una tragedia!
- Cioè?
- Il mio computer si è rotto.
- Ah. E' caduto per terra?
- No, però dà dei messaggi strani, non riesco a capire...
- Che messaggi?
- Non lo so, ora lo schermo è buio.
- E prima che diventasse buio, tu cosa ci stavi facendo?
- Ma niente, lo stavo ripulendo.
- Dalla polvere?
- Ma no. Dai file.
- Come sarebbe a dire?
- Poco fa vedevo che andava lento, troppo lento, allora ho pensato che bisognasse liberare un po' di spazio. Ho trovato questa cartella, Windows mi pare, o qualcosa del genere, e dentro c'erano un sacco di file enormi che io non ho mai usato, e..
- E poi?
- Ma nulla, ne ho cancellato alcuni.
- Quali, per l'amor di dio, quali???
- Non lo so, non lo so! Parecchi. Apparivano dei messaggi strani, tipo "Ma sei proprio sicuro di voler cancellare questo file? Sicuro sicuro sicuro?", e insisteva, 'sto cretino! Continuava a chiedermi se fossi sicuro, ma io ho cliccato su "occhei" lo stesso. Però, dopo...
- Pronto?
- Ciao, senti...
- Ueilà! Papà! Ma che sorpresa.
- Ciao, senti, mi spiace ma dovresti venir qui da noi. Subito.
- Ancora?
- Stavolta è una cosa seria. Avanti, spicciati.
- Aspetta, tiro a indovinare. Stai provando a collegare il cordless al tostapane ma non trovi il cavetto giusto. Oppure il televisore è stato attaccato dagli hacker e ha preso un virus.
- Ma no, quanto sei scemo. Dai, corri, è importante, corri!
- Non riesci a guardare le videocassette con il pc?
- No... però... lo stereo...
- Cosa?
- Boh, non suona... Come mai?
E' o non è da innamoramento virtuale istantaneo?![]()
Oh donna
Oh donna,
il tuo violino superbo
apre angeliche voci
e un perno di metallo
anima l'usignolo.
Lui, Alberto, la mia rima,
subì questo momento
e divenni la dea
di vasta ipotenusa,
sberleffo di parole
o silloge del sole?
Alda Merini
[Da Ipotenusa d'amore, 1992]
il 21 marzo, sarà il giorno del suo compleanno. Una donna, prima ancora che una grande artista, sola e malata. Un pensiero per lei, sarà il donare un pensiero a tanti che hanno bisogno di compagnia, amicizia, sostegno. Sul blog Per Alda Merini si stanno raccogliendo messaggi augurali per Lei. Una blogger che da tempo le reca visita in ospedale, si preoccuperà di stamparli e farglieli avere di persona. Buon Compleanno, Alda! da Ipanema.

http://bloggerscontroguerra.splinder.it
Compito immenso
87. A tutti gli uomini di buona volontà spetta un compito immenso: il compito di ricomporre i rapporti della convivenza nella verità, nella giustizia, nell’amore, nella libertà: i rapporti della convivenza tra i singoli esseri umani; fra i cittadini e le rispettive comunità politiche; fra le stesse comunità politiche; fra individui, famiglie, corpi intermedi e comunità politiche da una parte e dall’altra la comunità mondiale. Compito nobilissimo quale è quello di attuare la vera pace nell’ordine stabilito da Dio
"Passiamo la vita ad aspettare il nostro turno per raccontarla, col rischio di non aver nulla da dire quando toccherà a noi" lo dice, con incredibile arguzia e lucidità giustointempo un blog che da quel che mi par di capire, è aperto da pochissimo, ma che promette molto bene. E che terrò sicuramente presente nei miei vagabondaggi senza meta sul web da ora in poi.

E' nato il blog della mia amica Xallei... insomma, nato... veramente era già online da tempo, ma solo oggi ho avuto l'ispirazione giusta per impostarlo come credo sia il carattere, l'aura della mia amica artista, pittrice, insegnante, scrittrice, e quant'altro... perchè conoscendola, Xallei è molto... molto, molto più di questo. Son contenta di averla descritta con i miei occhi. I.
Heracleum è l'Angelo dei Blogger. Questo ormai è noto a tutti. Se un blogger ha un problema, sa ormai che si deve dirigere verso uno dei suoi blog (ne almeno quattro) e postare un commentino di richiesta di aiuto. In tempi brevissimi, lui risponderà e in maniera esauriente, o troverà il modo per segnalare il problema eventualmente a Splinder direttamente. Ma Hera una ne pensa e cento ne fa. Perchè oltre ad aver ideato, disegnato e realizzato la Musical Box di cui vedete una copia in basso a destra, ha anche pensato a chi non ha voglia di ricordarsi tutte le volte i codici html per formattare un testo. E infatti, ecco l'editor per i commenti di Splinder. Basta entrare nell'editor, scrivere il testo che si desidera spedire in qualsivoglia blog della blogosfera, personalizzarlo con le varie opzioni di formattazione - ci sono persino le faccine! più elegantemente e professionalmente chiamate da Hera "post-moods" [wow!] - e poi copiare e incollare direttamente tutto il codice così realizzato direttamente sul foglio/commenti del blog desiderato. Tutto ciò, oltre a far risparmiare un sacco di tempo al blogger notoriamente sempre di fretta [con tutti i blog da visitare ogni ora!] previene quel fastidioso inconveniente che spesso capita [a me per esempio!!!] agli accatiemmellisti dell'ultima ora, che non chiudono mai i tag, facendo sì che tutti i commenti già pubblicati, vengano formattati insieme all'ultimo tag non chiuso... Provare per credere, questo strumento è utilissimo e praticissimo! [messaggio per Hera: ho messo a posto i tuoi link! Adesso sono tutti corretti... almeno spero! ghghgh]
Le Città Invisibili è un blog che nasce da una chiacchierata tra blogger su un altro intitolato Utopie Concrete. Si ripropone di portare alla luce quelle notizie che non hanno l'attenzione dei riflettori dei grandi media ma che compongono la vita quotidiana, il vivere di tutti i giorni della gente per le strade, le difficoltà e le amarezze di una società che va sempre più di fretta, e che ha sempre meno tempo per fermarsi a guardare e fare attenzione alle piccole cose. Da Città Invisibili, è nato invece un piccolo movimento di blogger, spontaneo e silenzioso, anonimo come anonimi sono i blogger e gli utenti della rete, per Alda Merini la nostra grande poetessa che sta vivendo un momento di grande difficoltà e contingenza di vita, alla fine del suo cammino su questo mondo. Chiunque può richiedere agli amministratori del blog di partecipare, e di divulgare o riportare notizie sulla poetessa in questo piccolissimo spazio che comunque si propone di fare qualcosa di grande.
Cosa succede quando una persona che non conosci, con la quale hai colloquiato solamente attraverso una bacheca, ma di cui hai letto tanto, di cui hai visto persino il viso in una foto che poi, da lei stessa, e da altri "amici" virtuali che anche tu conosci, è stata ritoccata e colorata con tinte allegre e piene di vita, hai avuto modo di visitarne i posti in cui vive, ascoltarne le descrizioni affascinate e innamorate, insomma, cosa succede, quando questa persona, che per te è comunque una presenza, anche se virtuale, apprendi che non è più? Cosa succede, quando la vita reale, con tutti i suoi aspetti, si ri-appropria della concretezza di ciò che il magico mondo incantato della Rete tenta di dimostrare non essere, che non importa, che non conta, che non finirà mai, perchè il digitale, il tecnologico e soprattutto il vasto, si perderanno in una eco lontana e continueranno a migrare fino a renderti eterno? Ho appreso che Fragola non c'è più. E Fragola, anche se in silenzio, anche se con amore per la natura e per la vita, anche se in punta di piedi, senza tanti scambi di links o di prosopopee intellettualoidi, era una di noi. Era una blogger. Forse la più bella, forse la più brava, perchè vera. Il sentimento che provo, per questo vuoto immenso, è comunque forte, concreto, sincero, come se l'avessi conosciuta realmente, come se ... ma che importanza ha ormai?

Ciao Fragola.
Ebbene sì, lo ammetto. Sono un'appassionata di Harry Potter. Mi piace il bimbetto con gli occhiali, che contrasta il cattivo Signore Oscuro, e che per farlo, usa ogni mezzo a sua disposizione contravvenendo alla maggior parte delle ferree regole della Scuola per Maghi di Hogwarts. Mi piace, mi diverte, e soprattutto sono incantata dai film, mirabili nei loro effetti speciali, e dalle scenografie molto più incisive e veritiere dello scrivere della J. K. Rowling, che ha a suo merito, comunque, l'aver avuto un'idea davvero vincente. E chiaramente, tutto quello che in rete, merita di essere visitato a proposito di Harry... io lo vado a cercare (insieme a mio figlio, che ovviamente mi ha contagiato... essendo lui, il primo fan di famiglia del maghetto dalla cicatrice a saetta...) Ho scoperto che proprio qui, su Splinder, esiste un blog molto carino, Hogwarts' Secret Diaries reso in maniera grafica in modo davvero mirabile, che in forma di diario affida alla fantasia dei suoi scriventi, storie parallele, di vita quotidiana a Hogwats... insomma, un mondo fantastico nato dalla fantasia dei lettori... interessante, e molto simpatico.
...e cammina, cammina... con le scarpe rotte... non è un lamento, non è una pausa di pensiero e di sconforto. E' il blog di un viaggiatore. Di un viaggiatore particolare, che sulle prime, visto i temi che tratta, i posti che ha visitato, credi essere un reporter famoso che si cela sotto un nick. Ce ne sono tanti in rete, e perchè non dovrebbe esserlo anche lui? Scrive bene, soprattutto scrive con il cuore. E i suoi racconti di vita reale, emozionano ogni volta. E' il blog di Magritte60, che una volta in un commento al vecchio Scarabocchi, si descrisse come "parassita dei blog altrui". Ha la mia stessa mania, Magritte. Quella di andare a curiosare, a leggere i blog degli altri, e a commentare le riflessioni e le argomentazioni che scrivono altri, privilegiando pochissimo il suo spazio. Ma una sosta sul suo blog, bisognerebbe, come lo faccio io quotidianamente, farla perchè ci si affaccia ad una finestra di realtà, quelle realtà che così tanto spesso cerchiamo in rete, perchè in televisione troppo spesso non troviamo. E' un blog poco carico di effetti grafici speciali, Magritte ha imparato da poco a usare il template di Splinder (ma vedo che sa già inserire i links... e questo è un grandissmo basso avanti - bravo Al!) e forse è proprio per questo che mi piace quel blog: perchè di "essenza" in quello spazio ce n'è in abbondanza.
[eheheh... così caro Magritte, questa volta se vuoi, mi ci mandi tu!]
Non ho mai dubitato della capacità della Rete di aiutare in modo concreto. E di questa concretezza, sono sempre andata cercando. La mia "utopia", è sempre stata quella di rendere concreto lo stare sul web, almeno in piccola parte, in piccolissima parte. Il frequentare chat, messenger, web community o blog, il tempo trascorso a discutere, ciarlare, riflettere o litigare, insomma, poteva essere usato anche per dare speranza a qualcuno, poteva servire a portare sollievo, nell'anima o nella vita di più persone. Non ho mai dubitato che ciò fosse possibile, sarebbe bastato un piccolo impegno, un piccolo pensiero rivolto a questo. Ebbene, la cosa più bella è stata, nel riaprire questo blog, con il nuovo anno, lo scoprire che non sono stata la sola a credere che ciò fosse possibile. Esiste un blog, Utopie Concrete, che ha saputo riassumere - anche in un titolo che mai sarei stata capace io di pensare in modo più appropriato - i miei pensieri, e il mio piccolissimo sogno. E' bello, sapere che non sei solo, soprattutto è bello sapere che certi ideali sono condivisi e portati avanti anche da altri. Quindi invito chiunque avesse avuto lo stesso pensiero, lo stesso sogno, lo stesso ideale, di visitare questo blog perchè lo merita davvero.
Chiamo a raccolta tutti gli amici e le amiche di web che conoscono questa iniziativa e che vi aderiscono da tempo. INSIEME è un gruppo virtuale, di persone che non si sono mai incontrate personalmente, ma che hanno instaurato un rapporto virtuale forte, al punto da adottare a distanza, già tre anni fa, una bimba, NAWLOGA TED, e successivamente altri due bimbi, SOLOMON e NALUNGA solo ed esclusivamente mossi dal desiderio di rendere in qualche modo il frequentare blog e web communities anche un momento di concretezza. L'anno è trascorso, e bisogna rinnovare le quote di adesione. Ovviamente, come è avvenuto in passato, la quota di adesione personale dipenderà dal numero di adesioni stesse, e Sentiero e Rugantino, i gestori della community, sempre a disposizione per controllare che tutto avvenga regolarmente e con i debiti contatti con l'Istituto Missionario che cura l'adozione dei bimbi, si raccomandano di far pervenire ad Insieme la propria adesione entro il 15 gennaio, in modo da perfezionare il rinnovo dell'adozione entro la fine del mese di gennaio stesso. Chi non fosse più interessato a parteciparvi, non si deve sentire in colpa per il proprio abbandono, mentre rammento a tutti, che so, continuano a leggere con interesse, che con questo piccolissimo e irrisorio sforzo, abbiamo consentito a tre bimbi di frequentare una scuola, fornendo loro quaderni e matite e vestiario necessari per la loro formazione, oltre che a cibo. Insomma, nel piccolissimo di un pensiero virtuale, abbiamo dato una speranza a tre bimbi poco fortunati. Nuove adesioni sono bene accette, indirizzate direttamente alla Web Community di cui al link sopra, ma pregando comunque di non lasciare adesioni che poi vengano disattese. Non si tratta di un'associazione, ma semplicemente di un'aggregazione di persone di buona volontà.