giovedì, 08 giugno 2006, ore 22:27
scarabocchiato da Ipanema in letteratura, informatica

Domani con Repubblica uscirà il primo Audiolibro, Fiorello che legge e interpreta Camilleri nel suo romanzo Un filo di Fumo. A me tutto ciò che è supporto digitale, sia esso DVD, CD o PodCast, ma anche qualunque forma di libro tecnologico (vedi la mia passione per gli e-book) attira e credo proprio che questa raccolta la prenoterò in edicola e la seguirò completamente. I titoli delle opere in uscita sono molto interessanti.  Insomma, evviva l'audiolibro. Io ci sono...

 

Aggiornamento dell'ultima ora:

Clicca qui per scaricare I monologhi della varechinaDonne che scrivono. Donne che raccontano e si raccontano. Ho salvato la rivista, ho già letto qualche racconto. In special modo quello di Antonella Cilento che seguo da tempo. Ma del resto, quando le Donne scrivono, io di solito leggo con maggiore avidità e interesse. Nei temi mi identifico, nelle parole e nelle reazioni mi vedo e mi ascolto. Una bella iniziativa che merita di essere veicolata e segnalata. Qui tutte le informazioni sulla nascita, sulle autrici.


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venerdì, 18 febbraio 2005, ore 09:27
scarabocchiato da Ipanema in informatica

in pratica solo le immagini inserite in una cartella apposita (con nome "_altervista_ht") saranno visibili se utilizzate in altri siti esterni, il resto delle immagini si vedrà solo se utilizzate nel proprio spazio web altervista.

Ho personalmente testato la cosa: creando una cartellina con il nome indicato da Heracleum, spostando tutte le immagini dentro la stessa, e ovviamente, cambiando le URL di riferimento successivamente, le immagini hostate su altervista si vedono anche su siti esterni ad altervista. Ho fatto così per il sito della mia amica Xallei. E funziona. Il problema è dover entrare nei codici e modificarli aggiornandoli... un lavoraccio.

Ma forse continua a valere la pena restare su altervista. Inoltre, sarebbe sempre bene avere almeno 10 pagine in html e entrare nel pannello di controllo di altervista almeno una volta ogni 20 giorni. Ultimamente sono davvero diventati molto fiscali, e se il pannello di controllo non è visitato almeno una volta in 20 gg. zippano tutto il contenuto dello spazio web e lo tolgono dalla rete. Per poter riavere tutto bisogna poi riattivare l'account, unzippare il tutto e ripristinare ogni cosa, che, per esperienza diretta, non è semplicissimo. Perciò, chi ha una host su altervista, cerchi di "accontentarli"... magari costruendosi una home page, inserendo un bannerino pubblicitario di quelli del generatore di banner altervista disponibili e appunto, mantenendo l'account "vivo". In fondo, tutto ha bisogno di cure e manutenzioni no?

 

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venerdì, 18 febbraio 2005, ore 08:55
scarabocchiato da Ipanema in informatica

La Microsoft e' pronta a rilasciare (al massimo entro l'estate) la nuovissima versione del browser piu' diffuso al mondo.

SAN FRANCISCO, CA (USA).
Alla 14a RSA Conference di San Francisco, Bill Gates stupisce tutti con una notizia inaspettata: a breve verra' rilasciata la versione 7 del browser Internet Explorer.


Il nuovo aggiornamento del browser, che sara' disponibile per tutti coloro che hanno Windows XP Service Pack 2, sara' dotata di funzionalita' avanzate per tutelare la sicurezza della navigazione degli utenti e includera' anche una nuovissima tecnologia anti-phishing.

L'arrivo della rinnovata versione del browser era prevista non prima del 2006, allorquando la Microsoft ha pianificato l'uscita del suo nuovo sistema operativo.

Ma la pressante situazione di vulnerabilita' che aleggia attorno alla attuale versione di Internet Explorer ha costretto Bill Gates a una precisa presa di posizione.
Oltre alle continue accuse di insicurezza, poi, si sono recentemente aggiunti i dati relativi al calo degli utenti del browser griffato Microsoft: la quota di mercato e' scesa, infatti, dal 97% al 90% negli ultimi tempi, grazie alla comparsa di un nuovo competitor totalmente gratuito, Firefox.
[Redazione/StudioCelentano.it]


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venerdì, 04 febbraio 2005, ore 09:18
scarabocchiato da Ipanema in informatica

Riporto pari pari il post di Heracleum dal suo ottimo blog:
Heracleum, sul suo Super.splinder.com spiega che a brevissimo, cambieranno molte cose su Altervista, soprattutto la visibilità delle immagini:



Avviso importante:
Sparizione imminente delle immagini hostate su Altervista



Per la spiegazione di alcuni termini leggere in fondo all'articolo.
Come detto in più occasioni, trovare un hosting web dove salvare le proprie immagini da utilizzare nei propri blog è un'esigenza diffusa; la scelta migliore sarebbe utilizzare un apposito servizio (Image Shack per esempio) ma moltissimi blogger e template designer hanno optato per Altervista.
Il problema è che nel regolamento e condizioni d'utilizzo di Altervista è vietato utilizzare lo spazio web come semplice deposito di immagini e altri files mentre il corretto uso è sviluppare il proprio sito. Finora è stata parecchio "tollerata" la tendenza ad usarlo anche e soprattutto come hosting di immagini ma,
attenzione, ora le cose cambiano!
La situazione:
Già da un paio di giorni, su solo due server Altervista (su circa una dozzina del totale) è in corso la fase di test del nuovo sistema anti-leech per rendere solo alcune immagini disponibili all'utilizzo esterno (hotlinking) e ben presto sarà applicato a tutti i server, dunque tutti i siti: in pratica solo le immagini inserite in una cartella apposita (con nome "_altervista_ht") saranno visibili se utilizzate in altri siti esterni, il resto delle immagini si vedrà solo se utilizzate nel proprio spazio web altervista.
I server su cui si sta svolgendo il test sono il server numero 4 e 6: per sapere il numero di server su cui risiede il proprio sito altervista basta entrare nel pannello e leggere l'indirizzo, c'è scritto www4., www6. o altro, quello è il numero di server.
Cosa comporta:
i più colpiti saranno tutti i blog che utilizzano un template le cui immagini sono ospitate su altervista, se il blog ha un template appartenente ad una designer che aveva le immagini sui server già da ora sottoposti al sistema le immagini non saranno più visibili (a meno che non le abbia ancora in cache il browser).
Attenzione poi, qualcuno potrebbe pensare che basta spostare tutte le proprie immagini dentro l'apposita cartella per risolvere immediatamente e "magicamente" l'inconveniente: eh no, perché il blog nel suo template ha le immagini che puntano inesorabilmente al vecchio indirizzo, dunque non c'è altra soluzione che, da parte delle designer, modificare tutti i template con i nuovi URL delle immagini visualizzabili anche dall'esterno e, da parte del blogger che utilizzava il vecchio template, cambiare template sostituendolo con uno "aggiornato".
Dubbi:
1) Lo spazio disponibile nell'apposita cartella sarà illimitato?
2) Sarà possibile organizzare le immagini in sottocartelle?
Spieghiamo alcuni termini:
HotLinking: è appunto la situazione in cui una immagine risiede fisicamente su uno spazio web e il proprietario (o, peggio, molti altri) usa il link a questa immagine inserendola in una pagina di un altro sito, tipico esempio un blog.
Anti-Leech: è chiamato "leeching" (leech=sanguisuga) proprio il caso in cui chiunque nel proprio sito sfrutti, anche selvaggiamente, una immagine (o altro file) residente sullo spazio web appartenente ad un ignaro webmaster, che in molti casi ha la banda (traffico in bytes) limitata o a pagamento. Un sistema Anti-Leech serve proprio ad evitare questo.
Cache: termine ormai noto, è sinonimo di "file temporanei" del browser web.

p.s.di Ipanema: se avete bisogno di piangere sulla spalla di qualcuno,


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giovedì, 04 novembre 2004, ore 13:38
scarabocchiato da Ipanema in informatica

Nuova falla per Internet Explorer

La patch non è stata ancora rilasciata.
Secunia  raccomanda di utilizzare nel
frattempo  un altro  browser.  Nessun
rischio  per  gli  utenti di XP con l’SP2

Nuovo allarme per Internet Explorer da Secunia, società danese specializzata in sicurezza. In un bollettino pubblicato questa settimana, l'azienda lancia un allarme “estremamente critico” che riguarda Internet Explorer 6.0.

La vulnerabilità riguarda la gestione del tag HTML IFRAME. Un codice HTML appositamente scritto sfruttando questa vulnerabilità, potrebbe causare un buffer overflow nella macchina ospite, con l'introduzione di codice arbitrario (ad esempio un cavallo di troia).

La vulnerabilità è stata confermata in IE 6.0 su XP con SP1 e su Windows 2000. Nessun rischio per chi ha installato il Service Pack 2. Microsoft non ha ancora rilasciato la patch. Secunia raccomanda, quindi, di utilizzare un browser alternativo nel frattempo





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giovedì, 29 aprile 2004, ore 09:45
scarabocchiato da Ipanema in informatica

Da stanotte non riesco a visualizzare su questo blog il mio ultimo post. A video mi compare solo la striscettina dei commenti, e basta. Sul blog della Redazione di Splinder, Soluzioni, ho notato che altri splinderiani hanno riscontrato lo stesso problema. Pattinando, mitico esperto della piattaforma di Splinder, dà alcuni suggerimenti in proposito. Ma penso si tratti comunque dei lavori che Splinder sta svolgendo alla nuova piattaforma che presto vedrà grossi cambiamenti e nuove applicazioni inserite sull'editor commenti. Ogni cosa nuova comporta qualche disagio e mancata funzionalità. Ma al meglio c'è sempre spazio e attesa paziente, non trovate? Quindi, se non riuscite a visualizzare questo mio ultimo commento... presto probabilmente potrete... Abbracci, Ipa


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lunedì, 26 aprile 2004, ore 13:22
scarabocchiato da Ipanema in informatica

Shhhsssssh.... sto studiando tutto sugli e-books! A breve inonderò la rete di libri elettronici!

Un interessante articolo, apparso su Infocity che potrebbe avere un sottotitolo in "quando il web fa la differenza" e mentre io continuo a documentarmi sugli e-books e mi sto appassionando all'argomento al punto da sparire per un po, se qualche informazione volete ottenere, potete leggervi tutto il post "quando un libro fa la differenza" proposto da me in tempi non sospetti.

Ipa


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sabato, 31 gennaio 2004, ore 12:53
scarabocchiato da Ipanema in informatica

Il virus si sta diffondendo da questa notte a velocità record
Registrate oltre 500 mila infezioni in 168 paesi, tra cui l'Italia
Allarme per MyDoom
ultimo incubo via e-mail

di ALESSIO BALBI

ROMA - Si chiama MyDoom, "la mia rovina", "la mia morte", "il mio giudizio finale" e via terrorizzando. E tale si sta rivelando, per amministratori di sistema e semplici utenti, l'ultimo worm apparso su Internet. "W32. MyDoom. A", questo il suo nome completo, è stato bloccato per la prima volta questa notte in Russia. Nei primi 45 minuti di attività, ha messo a segno quasi 4 mila infezioni. Ed ora si sta diffondendo a velocità vertiginosa in tutto il mondo.

MyDoom non è particolarmente diverso dai worm noti: arriva come allegato di una e-mail dalla struttura variabile ("Test", "Hello". "Hi" ed "Error" gli oggetti più diffusi), oppure attraverso il popolare programma di file sharing KaZaA. Una volta attivato, si copia in memoria, modifica il registro di sistema e apre una backdoor, una porta attraverso la quale sarà successivamente possibile, per un aggressore, introdursi nel computer infetto. Inoltre, il virus istruisce ogni pc nel quale entra affinché il prossimo primo febbraio lanci un attacco di tipo DoS (Denial of Service) contro il sito di SCO, un'azienda da tempo impegnata in una battaglia legale contro il sistema operativo open source Linux.

Quello che sorprende di MyDoom (battezzato dai produttori di antivirus anche Novarg e Mimail. R) è piuttosto la potenza del motore che utilizza per autoreplicarsi: a pieno regime, può inviare oltre duecento copie infette ogni minuto, rallentando sensibilmente le prestazioni dei network colpiti. Altra particolarità di MyDoom è quella di non sfruttare nessuna vulnerabilità dei software Microsoft. Il virus, infatti, si attiva soltanto se l'utente clicca volontariamente sull'allegato. Questo, comunque, non gli ha impedito di riprodursi ad una velocità che ha pochi precedenti nella storia delle epidemie informatiche.

da www.repubblica.it

MyDoom, peggior virus di tutti i tempi, si trasmuta ed attacca Microsoft

di ma.ca.

Adesso è ufficiale: MyDoom è – per estensione del contagio e per velocità di diffusione - la peggiore epidemia che sia mai scoppiata in Rete. A questa conclusione sono arrivate, quasi all’unisono, le maggiori imprese che lavorano nel campo della sicurezza, dopo aver constatato come tra il 20 ed il 30 per cento dell’e-mail attualmente in circolazione siano, in effetti, generate dal virus.

E come quest’ultimo – smentendo quanti pensavano d’averlo domato – già abbia subito una prima trasmutazione, preparandosi, nelle sue nuove vesti di MyDoom.b, ad un massiccio attacco contro le postazioni web di Microsoft.

Questo attacco – come quello contro SCO, l’impresa dello Utah che, da qualche mese, va querelando per violazione di copyright molti degli utenti del sistema operativo “open source” Linux – dovrebbe cominciare il prossimo primo di febbraio e durare fino al giorno 12.

Attualmente la presenza di MyDoom in Rete è, in verità, appena percettibile. Ma non si tratta che della classica calma che precede la tempesta. Milioni di computer sono stati infettati negli ultimi giorni. E – sebbene ben noti siano i tempi e gli obiettivi dell’attacco che si prepara - non pochi esperti temono che queste macchine siano inconsapevolmente pronte a riversare, in direzione dei network di Microsoft e SCO, una quantità di e-mail destinata a rompere, per un prolungato periodo di tempo, tutti gli equilibri della rete.

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=DIGIT&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=32513















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venerdì, 30 gennaio 2004, ore 14:35
scarabocchiato da Ipanema in informatica

Su un personal computer ormai anzianotto che va a spizzichi e bocconi, l'istant messaging di Splinder, il Tipic non poteva che creare ulteriori conflitti di interesse... d'altronde, poi il Messenger di MSN e quello di Yahoo che già si combattevano a vicenda uno spazio nel mio cuore, avrebbero creato ulteriori complicazioni, con il nuovo arrivato...a me soprattutto, che ho sempre odiato le chat, ed ogni forma di messaggeria istantanea, e che quindi non apro mai nessuno di questi strumenti di comunicazione veloce. Ho disinstallato subito tutto. A malincuore perchè ho scoperto, installandolo, che un numero impressionante di blogger mi aveva aggiunto ai contatti del Tpic.... un grazie a tutti, davvero, ma la messaggeria istantanea non fa proprio per me. A malapena amo inviare sms...


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lunedì, 26 gennaio 2004, ore 13:08
scarabocchiato da Ipanema in a me i blog, informatica

Heracleum è l'Angelo dei Blogger. Questo ormai è noto a tutti. Se un blogger ha un problema, sa ormai che si deve dirigere verso uno dei suoi blog (ne almeno quattro) e postare un commentino di richiesta di aiuto. In tempi brevissimi, lui risponderà e in maniera esauriente, o troverà il modo per segnalare il problema eventualmente a Splinder direttamente. Ma Hera una ne pensa e cento ne fa. Perchè oltre ad aver ideato, disegnato e realizzato la Musical Box di cui vedete una copia in basso a destra, ha anche pensato a chi non ha voglia di ricordarsi tutte le volte i codici html per formattare un testo. E infatti, ecco l'editor per i commenti di Splinder. Basta entrare nell'editor, scrivere il testo che si desidera spedire in qualsivoglia blog della blogosfera, personalizzarlo con le varie opzioni di formattazione - ci sono persino le faccine! più elegantemente e professionalmente chiamate da Hera "post-moods" [wow!] - e poi copiare e incollare direttamente tutto il codice così realizzato direttamente sul foglio/commenti del blog desiderato. Tutto ciò, oltre a far risparmiare un sacco di tempo al blogger notoriamente sempre di fretta [con tutti i blog da visitare ogni ora!] previene quel fastidioso inconveniente che spesso capita [a me per esempio!!!] agli accatiemmellisti dell'ultima ora, che non chiudono mai i tag, facendo sì che tutti i commenti già pubblicati, vengano formattati insieme all'ultimo tag non chiuso... Provare per credere, questo strumento è utilissimo e praticissimo! [messaggio per Hera: ho messo a posto i tuoi link! Adesso sono tutti corretti... almeno spero! ghghgh]


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martedì, 20 gennaio 2004, ore 15:16
scarabocchiato da Ipanema in informatica

Se la notizia non trascendesse in uno status a metà tra il grottesco e il paradossale ci sarebbe davvero da allibire. Nome: Mike Rowe. Hobby: sviluppare software. Età: 17 anni. Provenienza: Canada. Sito Internet: MikeRoweSoft.com. Fin qui tutto normale, se non fosse che, ponendo attenzione alla pronuncia dell'indirizzo, si nota una importante assonanza con il ben più noto Microsoft.com. Ed a quanto pare qualcuno del team di Bill Gates l'ha notato.

La prima mossa Microsoft è stata conciliante: 10 dollari e la semplice richiesta di entrare in possesso dell'indirizzo del ragazzo. Mike, orgoglioso del proprio dominio e della propria attività, non ha però ceduto alle pressioni ed anzi ha pensato di rivolgersi alla stampa per dar eco a ciò che stava accadendo. La sua richiesta? 10.000 $, prendere o lasciare. Così Microsoft ha deciso di lasciare e di inviare in tutta risposta un plico di 25 pagine con la minaccia di una ferma azione legale. (Continua su Web News)

Ma quanto vale il proprio nome?




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